Link building

Link building: la guida per iniziare bene

Cos'è la link building, perché i link pesano ancora nel posizionamento e come costruire una strategia pulita, passo dopo passo.

Di Alish, fondatore di RankoGroup 3 min di lettura

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La link building consiste nell'ottenere link da altri siti verso il proprio. Questi link, chiamati backlink, restano uno dei segnali che Google usa per stabilire se una pagina merita un buon posizionamento. Questa guida spiega come funziona la link building e come affrontarla senza sprecare budget.

Un link da un sito serio funziona come una raccomandazione. Google è nato su questa idea con il PageRank, e i link fanno ancora parte dei suoi segnali di posizionamento. Un sito che riceve link da pagine affidabili e vicine al suo tema ha più possibilità di posizionarsi su ricerche competitive.

I link hanno anche effetti indiretti: portano visitatori, fanno conoscere il marchio e aiutano i motori a scoprire più in fretta le nuove pagine.

1. La pertinenza

Un link verso un'impresa di ristrutturazioni vale di più su un sito di casa e lavori che su un blog di cucina. Cercate siti il cui tema sia vicino al vostro, o almeno coerente.

2. La qualità del sito di origine

Verificate se il sito riceve traffico, se è posizionato su parole chiave e se i suoi link provengono da domini diversi. Indicatori come il Trust Flow (Majestic), la Domain Authority (Moz) o il numero di domini di riferimento aiutano a selezionare, ma nessuno basta da solo. Approfondiamo questi criteri nell'articolo su come scegliere un sito per un backlink.

Un link inserito nel testo di un articolo utile, circondato da frasi sullo stesso argomento, trasmette più valore di un link isolato a fondo pagina.

  1. Scegliete le pagine da spingere. Di solito la home page, alcune pagine di servizi o categorie e i contenuti migliori.
  2. Elencate le ricerche obiettivo per ciascuna di queste pagine.
  3. Mantenete un ritmo regolare. Pochi link ogni mese sono meglio di una grande ondata seguita dal nulla.
  4. Variate gli anchor text. Nome del marchio, indirizzo del sito, espressioni naturali e qualche anchor descrittivo. Vedi la nostra guida sulla varietà degli anchor text.
  5. Misurate. Seguite le posizioni delle pagine lavorate e controllate che ogni link resti online.
  • L'articolo sponsorizzato: un articolo pubblicato su un sito terzo che contiene un link verso di voi. È il formato più usato. Vedi come acquistare bene un articolo sponsorizzato.
  • L'inserimento di link: un link aggiunto a un articolo già pubblicato e spesso già indicizzato.
  • Il link nel footer o in home page: un link visibile su tutto il sito o sulla sua pagina principale, utile soprattutto per il marchio. Vedi quando ha senso un link nel footer.

Errori da evitare

  • Comprare molti link su siti senza traffico né tema.
  • Usare sempre lo stesso anchor esatto.
  • Concentrare tutti i link su una sola pagina.
  • Dimenticare di verificare che i link siano ancora presenti qualche mese dopo.

Da dove cominciare

Iniziate in piccolo: pochi link di qualità, ben posizionati, verso le pagine più importanti. Osservate l'andamento per due o tre mesi, poi correggete. Su RankoPress vedete le metriche e il prezzo di ogni sito prima di ordinare, e ogni link è garantito per 3 anni.

Domande frequenti

Quanto tempo serve per vedere l'effetto di un backlink?

Dipende dal sito e dalla concorrenza. Google deve prima trovare il link e tenerne conto, il che richiede spesso diverse settimane. Contate due o tre mesi per valutare una campagna.

La link building è ancora utile con l'IA?

Sì. I link aiutano il sito a posizionarsi e a farsi conoscere, e assistenti come ChatGPT si basano in parte su pagine ben posizionate e sulle fonti che citano il vostro marchio.

Quanti link servono?

Non esiste un numero universale. Guardate i link dei concorrenti che vi superano: danno un'idea dello sforzo richiesto dal vostro mercato.

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